Cookie Policy

 Il Consiglio di Stato respinge i ricorsi di Fastweb, Vodafone e Wind-Tre e obbliga gli operatori operatori telefonici a rimborsare gli utenti per ogni giorno eroso illegittimamente con il giochetto delle fatture a 28 giorni. Per Tim, invece, si aspetta una decisione nei prossimi giorni.

Se vale la correlazione pari praticamente a 1 tra Power Italia e CO2 e visti gli scenari rialzisti della CO2 in teoria c’è da aspettarsi un mercato rialzista nel medio termine, tuttavia gli scenari geopolitici , dalle trattative commerciali USA-Cina alla situazione politica finanziaria Italiana potrebbero far ricredere sugli attuali scenari.

Dopo i due rinvii da parte del Consiglio di Stato, finalmente è arrivata la notizia che aspettavamo da anni. Sono stati respinti i ricorsi di Fastweb, Vodafone e Wind-Tre che avevano chiesto l’abolizione di quanto stabilito da Agcom: i tre operatori dovranno quindi rimborsare nella prossima bolletta utile tutti i consumatori coinvolti. Per Tim, invece, si aspetta una decisione nei prossimi giorni che non dovrebbe discostarsi da quanto già stabilito per gli altri operatori. Per gli utenti che hanno subito il passaggio alla fatturazione a 28 giorni tra giugno 2017 e aprile 2018 che non hanno cambiato operatore, si prospettano rimborsi compresi tra i 20 e i 60 euro. Per tutti coloro che nel frattempo sono migrati verso un altro fornitore, invece, la partita è ancora tutta da giocare e attendiamo dettagli operativi nei prossimi giorni.

72 milioni i potenziali utenti coinvolti

Eravamo profondamente insoddisfatti del doppio slittamento imposto dal Consiglio di Stato. Soprattutto perché questo è un problema che ha sempre riguardato milioni di consumatori: fino a 12 milioni di utenti di linea fissa e 60 milioni di utenti di telefonia mobile, infatti, con le fatture a 28 giorni hanno pagato un mese in più all’anno13 miliardi di euro il valore di mercato in gioco. Utenti che hanno diritto ad essere rimborsati come già stabilito dall’autorità Garante, dal Tar e adesso anche dal Consiglio di Stato. 

I nostri calcoli con le stime dei rimborsi

Orientativamente il rimborso prevedibile è compreso tra i 20 e i 60 euro e, tendenzialmente, chi ha sottoscritto un contratto fibra dovrebbe ottenere rimborsi più alti. In quest’ultima ipotesi, non bisogna sottovalutare che, spesso, la linea viene attivata usufruendo di una promozione che ne riduce già i costi iniziali. Ecco nel dettaglio a quanto potresti aver diritto.

  

Fonte: Altro Consumo